Avishai Cohen colora di ricchezza musicale il Locus Festival


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Avishai Cohen colora di ricchezza musicale il Locus Festival.


© Controluce | Ph.: Sandro Maggi

Tutte le foto su: https://www.flickr.com/photos/archimap/sets/72157646275347376/

La serata è splendida, il cielo è terso ed è illuminato da una luna crescente. Un leggero fresco venticello ci accarezza la pelle arrossata dal sole che, da queste parti, abbronza più del solito. Calpestiamo delle strade lastricate di pietra bianca e tutto intorno a noi c’è un vibrare di scialbi di calce che si innalzano fino al terzo piano di curiose case dai tetti aguzzi, che si fondono le une alle altre come in un affettuoso abbraccio familiare. Cummerse: questo è il loro nome. Sono semplici ed eleganti, il contrasto tra le chianche grigio scuro di copertura ed il bianco delle facciate, le fa assomigliare a delle anziane signore, come quelle che, non di rado, puoi trovare tra queste viuzze intente nel confezionare a mano, delle magnifiche orecchiette di pasta fresca. Ma ad un tratto ci ritroviamo in uno slargo che si apre nell’edificato, nel quale il vento ci raccoglie e ci avvolge e restiamo estasiati da una vista panoramica che si estende chiara fino all’orizzonte. Migliaia di case occupano un territorio ricco di uliveti, alberi di mandorlo e vigneti carichi di uve di Verdeca, Fiano e Bianco d’Alessano, quelle stesse uve che in settembre verranno abilmente trasformate in mosto in fermento. Questa è la terra dell’olio d’oliva e del buon vino, dell’accoglienza, dei piatti semplici ma ricchi di tradizione e della convivialità. Siamo a Locorotondo e questa è la Valle d’Itria!

Ci piace pensare che nel cammino tortuoso di questo centro antico, ci siano sempre le tracce di un meraviglioso viaggio di ritorno alle origini, nel quale la musica incontra il terreno giusto per trovare nuove ispirazioni ed esprimersi a livelli elevati come nel concerto che si è tenuto a Locorotondo la sera dell’8 agosto 2014 durante la decima edizione del Locus Festival, nella piazza antistante il Municipio e gremita di appassionati di musica di ogni età.

Qui si è esibito il celebre contrabbassista, arrangiatore, cantante e compositore Avishai Cohen accompagnato da due giovani talenti israeliani: Nitai Hershkovits, un pianista definito “dalle dita d’oro”, scoperto dallo stesso Avishai in un piccolo caffè di Tel Aviv e l’inarrestabile e talentuoso Daniel Dor, sicuramente un batterista di alto livello.

Questa la tracklist del concerto, cha ha spaziato in tutto il repertorio musicale dell’artista:

  • Beyond 
  • Samuel 
  • Soof 
  • Amtheyst
  • Ballad For Unbron 
  • C# Minor 
  • Seattle 
  • Variations in G 
  • Four Verses/Continuation 
  • Seven Seas 
  • Anchor 
  • Alfonsina e el mar 
  • Besame Mucho 
  • Remembering 

Lo spettacolo che ci ha offerto il trio è stato ricco di bellezza e fatto di un percorso che ha unito il jazz alla musica classica, attraversato influenze della musica del Medio Oriente, ritmi pop e latini. Avishai Cohen è stato padrone del palco raccontandoci la storia d’amore fatta della sua musica, ricca di continue alternanze tra rigorosa composizione e improvvisazione.

La sua maturità artistica è evidente ed è confermata da quattordici album:

  • Adama (1998)
  • Devotion (1999)
  • Colors (2000)
  • Unity (2001)
  • Lyla (2003)
  • At Home (2004)
  • Continuo (2006)
  • As is…Live at the Blue Note (2007)
  • Gently Disturbed (2008)
  • Sha’ot Regishot (2008)
  • Aurora (2009)
  • Seven Seas (2011)
  • Duende (2012) (con Nitai Hershkovits)

ma è nell’ultimo album “Almah”(2013) che Avishai Cohen dà il meglio di sé, in cui scopriamo un programma opulento ma equilibrato in cui sono riuniti standard di varie tradizioni e nuovi pezzi arricchiti di virtuosismi ritmici vincolati da stringhe che forniscono una sorta di ambiente morbido. La sequenza è sofisticata ma sempre pura nelle sue linee melodiche: una sorta di semplicità complessa che caratterizza l’arte di questo straordinario musicista.

Links:

http://avishaicohen.com
https://www.facebook.com/nitaihe
https://www.facebook.com/danieldor12
http://www.locusfestival.it/2014/
http://www.bassculture.it

 

Sandro Maggi

Sandro Maggi

CEO e direttore creativo at Controluce
Fondatore e CEO dello studio Controluce di Milano, svolge la sua attività di architetto, designer, grafico, fotografo, producer musicale, web influencer e consulente, su una forte base di marketing strategico. Attraverso una fitta rete di collaboratori, fornitori e operatori di settore, offre servizi a 360° che vanno dalla progettazione del marchio alla realizzazione dell’edificio, passando per tutta la comunicazione a stampa e digitale. La sua attività professionale, orientata verso la sperimentazione e l’innovazione è supportata da uno stretto rapporto con i componenti del suo team ed è costantemente dedicata a mettere al primo posto la customer satisfaction.
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