Gold Panda live al Circolo Magnolia di Milano


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Gold Panda live al Circolo Magnolia di Milano

CIRCOLO MAGNOLIA | 13.06.2014
via Circonvallazione Idroscalo, 41
20090 – Segrate (MI)

Era una notte buia e tempestosa, quando Gold Panda con il suo live ha infiammato il palco milanese del Circolo Magnolia.

Il famigerato “venerdì 13” non faceva presagire nulla di buono, tutto remava contro di noi: un’improvvisa tempesta estiva, abbattutasi su Milano, con vento lampi, fulmini, pioggia incessante e alberi sradicati per la strada, rischiavano di vanificare l’attesa di una serata di ottima musica.

Fino all’ultimo momento non era confermato lo svolgimento di uno degli eventi più attesi del cartellone estivo del Circolo Magnolia, evento in collaborazione con “Le Cannibale” e con la “Santeria Milano”.

Eppure come disse William Shakespeare nell’Enrico VI: “Non ogni nube porta tempesta.”

Il temporale si è placato, ed accompagnati da raggio di luna abbiamo assistito all’alternarsi sul palco di: MachweoGold PandaUabos , a chiusura Tom Findlay dei Groove Armada.

Lo spettacolo è stato entusiasmante, merito di Gold Panda, che ha lasciare tutti senza fiato con un live magistrale.

Una lezione di tecnica e stile, regalataci da questo giovane timido inglese che, celato dal cappuccio della felpa militare che indossava, ha trasformato il palco del Magnolia in un campo di battaglia: lui “feroce ninja armato di sound”, ha infiammato il pubblico, con una consolle bollente.


Derwin Schlecker (alias Derwin Panda), noto con lo pseudonimo Gold Panda artista nato nell’hinterland londinese (Chelmsford) ventott’anni fa, è uno dei talenti emersi prepotentemente dal grigiore della periferia inglese. E’ un artista capace di ricercate armonie dalle precise intenzioni stilistiche con assalti ritmici frizzanti.

Gold Panda mischia sapientemente tante influenze ottenendo un risultato esaltante; elegante e seducente, Darwin ha il dono di far sentire le proprie mani mentre suona schiacciando hia Akai MPC. Il suono è fluido e raffinato, è una progressione logica techno amniotica colpita da un casuale rumore d’interferenze elettriche. Un creatore di nuovi stilemi musicali, ha la capacità di espandere la sua visione della musica, per adattare i suoni e donargli una forma.

Gold Panda ha creato disegni mentali quasi psichedelici con le prime battute di “Brazil”, dove il campione vocale è come un canto eccitato (in una recente intervista ha dichiarato: “Volevo fare un brano che rendesse in musica mia corsa dall’aeroporto di San Paolo verso il centro della città“); il brano durato sei minuti è un inno convulsivo, con una bassline cava e una voce maschile ripete il nome della città. Un continuo ridondare di campanelli che s’infrangono nella testa come le gocce di pioggia battente, con una tortuosa linea di synth che ci ha oltrepassato come un fremito sismico.

Il suo talento per la “spinta del sound” e per la “ripetizione” portata al suo massimo effetto, si evince col vibrante brano Quitter’s Raga” e viene successivamente perfezionata con You”, dove tamburi di matrice hip-hop si spostano verso la dancefloor più trascinante.

Alle prime note di “You”, ha fatto eco l’ovazione del pubblico del Magnolia, conquistato dall’esuberante ritmica da videogioco impazzito, dove stravaganze impossibili da classificare si sono alternate senza apparente continuità al geniale loop di rullante e charleston.

Ma è con l’esecuzione di “Marriage” che Gold Panda si è superato, facendoci immergere in un conturbante groviglio di synth, che hanno creato un percorso sonoro audace e geniale.

Abbiamo assistito ad un sofisticato compendio di elettronica, Gold Panda si è perfettamente calato in un’era di sfrenato post-modernismo; scardinando ogni schema, viaggia spedito disorientando il pubblico con un approccio alla composizione decisamente schizofrenico e movimentato.

In chiusura i toni si sono addolciti facendoci sognare con la bellissima Reprise/ If U Knew, un blues elettronico semi-ambient, un vero gioiello che destruttura l’originale sample di Sérgio Mendes “You Been Away Too Long”, creando un brano techno riflessivo in cui perdersi.

“Il ritmo ha qualcosa di magico; ci fa perfino credere che il sublime ci appartenga”.

Johann Wolfgang Goethe

Splendida serata venerdì scorso grazie a Gold Panda, lui vera punta di diamante della scena elettronica internazionale, talento audace e geniale ci ha regalato una grandissima prova di stile. Per voi un estratto dello spettacolo della scorsa sera al Circolo Magnolia.

Buona visione e buon ascolto!

Tutte le foto dell’evento su: https://www.flickr.com/photos/archimap/sets/72157644822613660/

© Controluce | Ph. Sandro Maggi

Altri link:

https://www.facebook.com/iamgoldpanda

http://estate.circolomagnolia.it

Margherita Mancuso

Margherita Mancuso

Architetto e music selector at Controluce
Palermitana di origini ma milanese di adozione è architetto e music selector per lo studio Controluce di Milano. Vive la vita seguendo le proprie passioni, nel lavoro come nel quotidiano. Sempre alla ricerca di suoni nuovi, si definisce: "una cacciatrice di sound". L'amore per la musica le nasce dal jazz, ma viene presto rapita dal mondo dei clubbing. "La buona musica mi rende felice", per questo motivo la colonna sonora della sua vita deve essere bellissima. "Buona musica sempre" è il suo imperativo!
Margherita Mancuso

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