MULATU ASTATKE in concerto


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MULATU ASTATKE in concerto

Sabato 7 giugno 2014 – CarroPonte – Via Granelli 1, 20099 Sesto San Giovanni

Il concerto al quale si è assistito sabato 7 giugno, al Carroponte di Sesto San Giovanni, ha dell’incredibile: Mulatu Astatke, e la sua band, ha infiammato il pubblico in una calda serata di questa estate milanese ricca di eventi imperdibili.

Una formazione di 7 elementi, musicisti di straordinario talento: Mulatu Astatke (vibrafono), Byron Wallen (tromba), James Arben (sassofoni e clarino basso), Danny Keane (violoncello), Alex Hawkins (tastiere), John Edwards (contrabbasso), Jon Scott (batteria), Richard Olatunde Baker (percussioni).
Mulatu è un artista che ha scritto la storia della musica creando uno stile che non ha eguali: ”l’ethio-jazz”.

Il percorso musicale di Mulatu Astatke inizia quando, giovanissimo, sbarca in Inghilterra dalla natia Etiopia e inizia a studiare musica. Negli anni sessanta Astatke frequenta la London Trinity School of Music, prima di trasferirsi a Boston ed entrare al Berklee College of Music.
Alla metà degli anni Sessanta incide i suoi primi due album, jazz afro-latino, con il suo “Ethiopian Quintet”, poi alla fine del decennio torna in patria, dove inizia a creare la sua musica, mescolando la tradizione etiope con gli strumenti del jazz, i ritmi africani con l’improvvisazione, creando, appunto, l’Ethio Jazz. “Era un modo per mettere insieme quello che ero e quello che amavo”, racconta Astatke in una sua recente intervista, “combinando i cinque toni della musica tradizionale etiope con i dodici del jazz afroamericano, usando elementi delle melodie religiose copte con quelli della musica latina, creando del jazz che avesse un’anima africana e, in particolare, etiopica. Nulla di strano, comunque, perché i toni del jazz sono parte della tradizione musicale di alcune tribù etiopi”.

Durante il concerto sono stati suonati brani tratti dal suo ultimo lavoro ”Sketches of Ethiopia”, brani da “Mulatu Astatke & The Heliocentrics”, fino alla applauditissima ”Yegelle Tezeta” tratta dalla colonna sonora del film “Broken Flowers” di Jim Jarmush.
Il concerto è stato un percorso attraverso l’incontro tra matrici africane, jazz, improvvisazione, sonorità provenienti dai quattro angoli del mondo. Uno spettacolo, aperto a suggestioni davvero molteplici.

La visione musicale del mondo di Astatke è “afrocentrica”, in modo profondo, radicato, orgoglioso. Sono africani i ritmi come le sonorità, la “grammatica” delle composizioni e su queste basi si aggiungono gli accenti e le possibilità espressive provenienti dagli altri continenti. Le strutture ritmiche, ossessive e ripetute in alcuni casi, leggere e melodiche in altri, sono sempre trascinanti, anche quando sono accompagnate da strumenti solitamente presenti nella musica classica, come il violoncello.
Gli incontri tra strumenti diventano un dialogo tra personalità e tradizioni in un crogiolo in continuo movimento.
Mulatu grazie di esistere!


© Controluce | Ph.: Sandro Maggi

Tutte le foto al link:
https://www.flickr.com/photos/archimap/sets/72157645036359576

Altri link:
http://www.mulatu-astatke.com/
https://www.facebook.com/pages/Mulatu-Astatke-Official-Artist-Page/170786992977869

Margherita Mancuso

Margherita Mancuso

Architetto e music selector at Controluce
Palermitana di origini ma milanese di adozione è architetto e music selector per lo studio Controluce di Milano. Vive la vita seguendo le proprie passioni, nel lavoro come nel quotidiano. Sempre alla ricerca di suoni nuovi, si definisce: "una cacciatrice di sound". L'amore per la musica le nasce dal jazz, ma viene presto rapita dal mondo dei clubbing. "La buona musica mi rende felice", per questo motivo la colonna sonora della sua vita deve essere bellissima. "Buona musica sempre" è il suo imperativo!
Margherita Mancuso

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