Sean Piñeiro è un viaggiatore


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Sean Piñeiro è un viaggiatore.

Il produttore cresciuto nel sud-ovest della Virginia, ha studiato antropologia nell’Utrech, corso di studi abbandonato, per prendere il sentiero di un pianista jazz, per poi fuggire a New York per concentrarsi sulla sua musica conseguendo una laurea in composizione musicale al City College di New York.

Ritornato in Europa, Barcellona prima Berlino poi, si è concentrato sul suo lavoro; la sua opera filtra una vasta gamma d’influenze, rielaborate attraverso il mondo elettronico.

Il suo lavoro è come un diario musicale. Mi rende felice che la mia sessione di Ableton è il luogo d’incontro di tanti pezzi diversi di musica e di altri campioni che non hanno apparentemente nulla in comune, come dice lui.

Adattatosi a comporre nell’armadio di casa sua a Brooklyn, dove produce la sua prima traccia Reaper”, contenuta nell’album Saved Once Twice, che uscirà a fine giugno per la label Ki Records, crea il suo stile individuale, da ambient, downtempo, abstract hip-hop, IDM (Intelligent Dance Music) ed elettronica.

Sean Piñeiro manifesta un suono già maturo, influenzato dalla sua cosmopolita formazione personale.

Il battito del tempo accompagnato da melodie sognanti e frammenti sonori che lentamente s’intrufolano nello sfondo, coinvolgono e disarmano, appassionano ed avvolgono in una simbiosi acustica l’ascoltatore.

Piñeiro è un osservatore attento del suo ambiente, è li che trova gli elementi per la sua produzione: trae ispirazione da campioni di film, spot pubblicitari, video di YouTube, cartoni animati e da musica che proviene lontano nel tempo e nella memoria, come Jazz, Folk e Classica.

Creando un mosaico musicale, combina questi elementi per una storia dal suono rigoroso, pieno di aneddoti e racconti che sono stati scritti tra Brooklyn, Barcellona e Berlino. I risultati sono curiosi e stupefacenti. Certo, viene spontaneo il paragone con il talentuoso Christian Loeffler (http://christianloeffler.tumblr.com), co fondatore dell’etichetta Ki Records (http://ki-records.com), ma l’individualità della voce di Sean, lo rende un artista unico e prezioso, una perla in un oceano di bei suoni.

Il nuovo album “Saved Once Twice“ arriva il 23 giugno, e contiene quattordici tracce:

  1.  Someday

  2.  Grounds

  3.  Freylock

  4.  After Six Minutes

  5.  Rope & Ruins

  6.  Tavern

  7.  Green Copy
(https://soundcloud.com/seanpineiro/green-copy)

  8.  Victory & Sorrow

  9.  Grounds II
(https://soundcloud.com/seanpineiro/grounds-daiuske-tanabe-remix)

  10.  Reaper

  11.  Magnolias (https://soundcloud.com/seanpineiro/magnolias)

  12.  Tunnel To Castle

  13.  Medallion

  14.  Labrum;

Saved Once Twice è un lavoro di grazia e bellezza sobria, non urlata, sussurrata, che dona quelle sensazioni di benessere che rimangono impresse nella memoria. A volte riecheggiano sensazioni pastorali, a volte prettamente ambient, con un arrangiamento molto struggente e nostalgico, un suono pulito con campioni vocali molto sottili.

Strumenti a fiato, pianoforti, si fondono in un insieme unico, filtrato e fatto proprio da questo giovane artista.

Sean Pineiro ci offre anche suggestioni post dubstep, oscure, minacciose e buie, come nel brano Grounds”;

L’uscita del brano è accompagnata da un bellissimo video, dotato di misteriose immagini in bianco e nero, il filmato è immerso in un ambiente grigio ardesia, dove alle immagini sembra corrispondere la malinconia insita nella musica, che termina con una dissolvenza al nero.

Prima della pubblicazione dell’album Sean ci  ha regalato un podcast esclusivo, che scava nel jazz, nella musica contemporanea e sperimentale per creare un viaggio verso l’infinito filtrato dalla sua memoria e dalla sua storia.

Benvenuto Sean Pineiro, artista cosmopolita, raccontaci del tuo mondo!

Link al suo profilo facebook:

https://www.facebook.com/sean.pineiro?fref=ts

Margherita Mancuso

Margherita Mancuso

Architetto e music selector at Controluce
Palermitana di origini ma milanese di adozione è architetto e music selector per lo studio Controluce di Milano. Vive la vita seguendo le proprie passioni, nel lavoro come nel quotidiano. Sempre alla ricerca di suoni nuovi, si definisce: "una cacciatrice di sound". L'amore per la musica le nasce dal jazz, ma viene presto rapita dal mondo dei clubbing. "La buona musica mi rende felice", per questo motivo la colonna sonora della sua vita deve essere bellissima. "Buona musica sempre" è il suo imperativo!
Margherita Mancuso

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